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Coronavirus, Finanziarizzazione, Lobbysmo

Coronavirus, Finanziarizzazione, Lobbysmo
La comunicazione mainstream nelle ultime settimane ci ha subissati di allarmi sugli effetti recessivi dell’emergenza del coronavirus in Cina. In realtà le condizioni per un ulteriore arretramento economico già c’erano prima, con tanto di stime al ribasso ufficializzate dal Fondo Monetario Internazionale. Non è ben chiaro neppure se il FMI stia facendo previsioni oppure auspici, dato che annunciare recessioni scoraggia gli investimenti nella produzione mentre, al contrario, stimola a spostare i capitali in investimenti finanziari. L’emergenza virus intanto ha regalato alle Borse una bolla speculativa sui titoli farmaceutici: infatti basta la parola “vaccino” a galvanizzare gli investitori. Tradotta in linguaggio... Leggi tutto

La via della seta

La via della seta
In queste settimane l’opinione pubblica italiana ha avuto la “sorpresa” di scoprire il “putiniano” Matteo Salvini in versione ultra-amerikana, in una polemica con i 5 Stelle a causa dell’adesione al memorandum per la nuova Via della Seta, una rete di infrastrutture che dovrebbe attraversare tutta la massa continentale eurasiatica e africana. Molti commentatori in vena di ridicolo si sono scatenati nel rinfacciare al Presidente del Consiglio Conte il presunto “sgarbo” fatto agli USA per non averne preliminarmente chiesto l’assenso prima di aderire al memorandum. In realtà gli USA sono al corrente da anni, come tutti, del progetto di una nuova... Leggi tutto

La specificità della menzogna europea

La specificità della menzogna europea
I dati sulla caduta della crescita e della produzione industriale in Italia nella seconda metà del 2018, sono stati accolti con un compiacimento eccessivo, che va oltre la scontata polemica con l’attuale governo. Le stesse notizie sul rallentamento economico della Germania e della Cina hanno suscitato nei media una sorta di euforia, come a confermare che la “crescita” non è affatto un obbiettivo comune e condiviso, al di là dei mezzi ritenuti idonei per raggiungerlo. La lobby della deflazione è la grande innominata e innominabile dell’attuale contesto economico globale, così come viene totalmente rimossa l’ovvia osservazione per cui i processi... Leggi tutto

Si prepara il regolamento di conti

Si prepara il regolamento di conti
Salvini ha potuto pavoneggiarsi per la cattura ed estradizione di Cesare Battisti ma, anche in questo caso, egli è andato solo a riscuotere il favore che in questi anni gli ha fatto la sedicente “sinistra”. Sono stati infatti i partiti e la stampa di “sinistra” ad alimentare per quaranta anni il clima di odio e di regolamento di conti contro i movimenti degli anni ’70, trasformando in “terroristi” personaggi nei confronti dei quali vi erano solo sospetti. Si è assistito così ad una sorta di maccartismo di “sinistra”, generato dapprima dal vecchio PCI contro i suoi concorrenti a sinistra e... Leggi tutto

Ancora assistenzialismo per ricchi

Ancora assistenzialismo per ricchi
Dopo i numerosi assist a Matteo Salvini, i media si sono decisi a dare una mano anche a Luigi di Maio, montando un caso su dichiarazioni “confidenziali” del portavoce del Presidente del Consiglio. Gli scontati attacchi al governo si sono espressi con le consuete sfide al buonsenso. Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, è arrivato a parlare di “purghe staliniane”, come se le eventuali rappresaglie contro i burocrati del Tesoro prospettate dal portavoce consistessero in deportazioni in Siberia e non in semplici trasferimenti ad altri uffici. Esagerazioni che hanno ancora una volta giovato al governo, che ormai lucra da... Leggi tutto

Servitù militari e favole del libero mercato

Servitù militari e favole del libero mercato
L’ennesimo “governo del cambiamento” si è andato a scontrare con le normali “emergenze”. Se il dibattito sull’ILVA di Taranto continua ad assumere gli stessi toni spesso esasperati ed esasperanti, è perché risulta astratto; risente cioè di un’assoluta mancanza di contestualizzazione. Anzitutto bisogna capire quanto ha inciso, e quanto incide tuttora, nella vicenda il fatto che lo stabilimento ILVA confini con strutture militari, tra cui una base NATO. Quale che sia il governo in Italia, la NATO ha fatto capire chiaramente che non intende mollare la presa sul Sud del Mediterraneo. La presenza dello stabilimento ILVA a Taranto è per “caso”... Leggi tutto

Il lobbying della violenza scolastica

Il lobbying della violenza scolastica
Una delle discussioni che hanno segnato l’ultimo mese ha riguardato la violenza scolastica. In particolare hanno suscitato polemiche le affermazioni del giornalista Michele Serra, il quale ha individuato nell’incultura del “popolo” una delle cause principali delle continue aggressioni agli insegnanti. Prima di stabilire se le tesi di Serra siano classiste o razziste, di destra o di sinistra, si tratta di capire se esse abbiano o meno un fondamento nei dati di fatto; e non ce l’hanno. L’errore di metodo sta nel delimitare l’aggressione contro gli insegnanti nello stretto ambito della violenza fisica, mentre c’è anche la violenza morale e psicologica.... Leggi tutto

Il senso della russofilia in Italia

Il senso della russofilia in Italia
L’affermazione in Italia di due movimenti, Lega e 5 Stelle, percepiti all’estero come filorussi, con l’eventualità di un loro possibile accordo di governo, è probabilmente alla base dell’ennesima provocazione antirussa allestita dal governo britannico. Tutta la narrazione britannica, secondo cui una ex spia russa rifugiatasi nel Regno Unito sarebbe stata eliminata da Putin con un agente nervino, assume contorni fiabeschi, addirittura da nonsense. Già anni fa vi fu una vicenda analoga, il caso Litvinenko, un dissidente russo che anche lui sarebbe stato eliminato da Putin, quella volta con del polonio radioattivo. Alcuni hanno sarcasticamente commentato l’atteggiamento britannico trattandolo come una... Leggi tutto

Il cialtrone Trump e i creduloni europei

Il cialtrone Trump e i creduloni europei
La saggezza contadina è riuscita a mettere il dito nella piaga. Un comunicato di Coldiretti di qualche giorno fa avanzava la proposta di cogliere l’occasione dei dazi imposti dal cialtrone Trump all’Unione Europea per abolire le sanzioni economiche alla Russia. Il problema dunque non è CialTrump ma il fatto che gli Stati Uniti possono permettersi tutto, anche uno come CialTrump. Gli USA si sono potuti permettere di imporre sanzioni alla Russia che hanno fortemente penalizzato l’economia europea ed ora possono permettersi di giocare al gatto col topo nei confronti dell’UE sulla questione dei dazi. È chiaro che la proposta di... Leggi tutto

Sulle ultime elezioni

Sulle ultime elezioni
Renzi si è reso odioso poiché viene percepito da gran parte dell’opinione pubblica non come un politico ma come un lobbista, come un servitore di interessi di potentati privati. La percezione non è dovuta a commenti malevoli o a “fake news”, ma allo stesso modo di porsi di Renzi, riconfermatosi anche dopo l’ennesima batosta elettorale; un atteggiamento altezzoso e schernevole verso l’uditorio, che suggerisce un messaggio implicito che va oltre le parole: ”io non devo rendere conto a voi, ma a quelli che mi hanno messo qui, cui voi non sareste neppure degni di sciogliere i calzari”. Bisogna vedere perciò... Leggi tutto

I guai dell'Eni

I guai dell'Eni
L’inchiesta giudiziaria della Procura di Milano sull’ENI per corruzione internazionale è culminata un mese fa con il rinvio a giudizio per i vertici della multinazionale italiana. Le scoperte dell’acqua calda sono sempre sospette, perciò qualcuno si chiede che senso abbia scoprire improvvisamente che la penetrazione delle multinazionali sia caratterizzata da giri di tangenti. Da sempre tutte le multinazionali operano come agenzie private di politica estera e da sempre comprano la “fedeltà” dei loro partner locali. Inoltre soltanto in base ad una mitizzazione della magistratura tipica del “politicorretto” si può ritenere che certe inchieste si basino su indagini autonome e non... Leggi tutto

Lo stato lobbista

Lo stato lobbista
In coincidenza con l’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale dei docenti, è cominciata la diffusione mediatica di “video-maltrattamenti” ambientati in ambito scolastico. Sino a qualche anno fa la produzione di questo tipo di video era appannaggio dell’Arma dei Carabinieri, ma ora anche la Polizia di Stato ha fatto il suo ingresso in grande stile nello show business. Nessun commentatore trova niente di strano nel fatto che delle istituzioni dello Stato come le “forze dell’ordine”, invece di limitarsi a svolgere indagini, usino un presunto materiale probatorio (peraltro ancora non accertato sul piano giudiziale) per eccitare e aizzare l’opinione... Leggi tutto

Beati i poveri…

Beati i poveri…
  Tempi durissimi per i ricchi. Non passa un solo giorno senza che le fila dei difensori dei poveri non si ingrossino. Michel Martone si era già fatto notare quando, come vice della mai troppo lodata ministra Elsa Cuornero dell’indimenticabile governo Monti, si era espresso con contributi illuminanti. Il nodo degli studi universitari e del mercato del lavoro era stato da lui sciolto con un aforisma folgorante: “Se a 28 anni non sei laureato, sei uno sfigato”. In un recente talk show televisivo, il prof. Martone ha zittito la rappresentante di Liberi e Uguali per la proposta di abolire le... Leggi tutto

La Francia rischia di perdere le colonie africane

La Francia rischia di perdere le colonie africane
Tre settimane fa Macron è piombato a Roma a rassicurare Gentiloni. Non è vero che voi Italiani non contate un cece: Germania e Francia comandano, ma con l’Italia c’è un rapporto diverso, un feeling particolare. Se lo dice lui. Tanta tenerezza da parte di Macron perché Gentiloni spedisce un battaglione di paracadutisti in Niger, un Paese disastrato dal quale la Francia ricava oltre il 30% del suo fabbisogno di uranio, oltre che diamanti e altro. Un Paese come la Francia, abituato a fare una politica estera e coloniale al di sopra dei propri mezzi militari e finanziari, va a parassitare... Leggi tutto

La forza di Nike non sta nel logo ma nella Microfinanza

La forza di Nike non sta nel logo ma nella Microfinanza
L’incipit del Vangelo di Giovanni ci intratteneva illustrandoci la potenza del Logos. Un paio di millenni dopo Naomi Klein ci ha rivelato invece la potenza del “logo”, cioè del marchio. Con una descrizione spesso efficace, la Klein ci ha spiegato l’avvento del modello di “impresa vuota”, alla Nike; un’impresa che non produce nulla, che si concentra sulla pubblicità al marchio (ed al life-style ad esso legato) e che subappalta interamente la produzione a piccole imprese di Paesi poveri; imprese costrette a farsi concorrenza al ribasso tra loro. Tutto vero, ma tante mezze verità possono comporre menzogne intere. Basta distrarre l’attenzione... Leggi tutto
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