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"Diritto di voto" – Isaac Asimov (1955)

"Diritto di voto" – Isaac Asimov (1955)
ASIMOV, Isaac, “Diritto di Voto”, 1955, prima traduzione italiana in 1962 in Galaxy, anno V, n. 12. Uno degli argomenti politici e mediatici più seguiti di questi tempi – scriviamo queste righe l’otto novembre 2020 – riguarda le elezioni statunitensi. Trump parla di brogli elettorali, le principali emittenti televisive lo oscurano, una parte del suo partito cerca di smorzare le tensioni, lui non pare voglia mollare e così via. Vi chiederete tutto questo cosa c’entra con la fantascienza; al limite si potrebbe parlare di surrealismo o, addirittura, di racconti dell’assurdo. Eppure, fra gli innumerevoli racconti di uno dei più noti... Leggi tutto

Il voto è un inganno

Il voto è un inganno
I padroni che hanno il potere,  attraverso i loro politici ci hanno distrutto la sanità con la diminuzione drastica dì ospedali, ambulatori e tagli di personale dì ogni ordine e grado;EPPURE NOI SIAMO ANDATI A VOTARE. Hanno fatto a pezzi la scuola legandola all’ultimo gradino della scala sociale e condizionandola al profitto, al denaro come se fosse un’azienda facendo diventare una MERCE il sapere, la cultura l’istruzione, EPPURE NOI SIAMO ANDATI A VOTARE. La disoccupazione avanza e dilaga in ogni ambiente di lavoro perché non siamo noi  lavoratori e proletari a godere del progresso delle macchine e della scienza ma... Leggi tutto

Tutti allegramente in scatola

Tutti allegramente in scatola
Le cronache di politica interna italiane sono state in questi ultimi messi egemonizzate dal fenomeno delle sardine, un fenomeno nato in Emilia Romagna per fare da spalla ad una campagna elettorale per le regionali, che vedevano il candidato del PD, Bonaccini, messo in una certa difficoltà dalla Lega Nord. Sono certamente servite allo scopo: in una regione come l’Emilia Romagna, dove fino a qualche anno fa l’egemonia del PD e sopratutto dei partiti che ne erano la genesi era indiscussa, il richiamo ad una sorta di fronte unitario antifascista in chiave antileghista è servito a compattare il pacchetto di voti... Leggi tutto

Ancora sui Municipi / Piccoli o grandi

Ancora sui Municipi / Piccoli o grandi
Questo mio contributo è non solo per rispondere all’articolo “Il rapporto con le amministrazioni Illuminate” di Enrico Voccia, apparso su Umanità Nova del 1° aprile 2019 (il quale faceva seguito al mio “Uscire dall’alveo e ripartire dai territori locali” del 24 marzo 2019), ma anche per cercare di approfondire la questione da me sollevata, in altre parole l’eventuale collaborazione con le amministrazioni cittadine. Per quanto riguarda l’articolo di Voccia, mi sembra che l’intento fosse più quello di cercare di raddrizzare l’asta della bandiera rosso-nera (semmai qualcuno avesse voluto inclinarla) cercando conferma nei pensatori dell’anarchismo internazionale e italiano, nello specifico di... Leggi tutto

Gli anarchici non votano, lottano!

Gli anarchici non votano, lottano!
Riteniamo le elezioni parte di un sistema corrotto, oppressivo e sfruttatore. Nulla di nuovo: all’origine della concezione moderna dell’anarchia, che ha circa 250 anni, lo spirito dell’anarchismo è sempre stato orientato alla lotta diretta per l’autogestione e per il federalismo decentralizzato. Quest’ultimo è caratterizzato dalla costruzione di una forza politica legittimata dal basso, da parte degli oppressi e degli sfruttati. È sempre esistita una resistenza a tutte le proposte istituzionali che vogliono eliminare questa autonomia e le elezioni rappresentano appunto la rimozione dell’autonomia e violano la libertà delle persone di poter fare politica direttamente, senza rappresentanza, senza partiti e senza... Leggi tutto

Ballottaggio? Non ci stiamo

Ballottaggio? Non ci stiamo
La recente tornata elettorale ha dimostrato una volta di più quanto il meccanismo delle elezioni sia di per sé inutile e dannoso. Attraverso il meccanismo elettorale non solo si consegna a qualcuno il potere di decidere al nostro posto, ma si consente ai padroni, alla chiesa, ai militari, alla mafia di attivare i loro canali di consenso e orientare voti. In occasione delle elezioni i capitali si muovono, ma non certo a vantaggio dei lavoratori e della gran parte della popolazione, che vive di sfruttamento e oppressione. È attraverso le elezioni che la miseria dei fascisti trova una rappresentazione numerica,... Leggi tutto

Soprattutto i ricchi piangono

Soprattutto i ricchi piangono
La vera notizia di queste ultime elezioni non è il previsto trionfo di Salvini, quanto la sopravvivenza politica del PD, il quale vede finalmente esaurirsi l’effetto Renzi. Nelle elezioni europee di cinque anni fa, Renzi aveva condotto il PD al suo massimo storico, poi, nel giro di qualche anno lo ha condotto al minimo storico. Da quella vicenda Salvini dovrebbe trarre una lezione sia sul carattere volatile dei successi elettorali, sia sull’illusorietà del voler trasferire il risultato delle elezioni europee alle politiche, dove vota un 20% in più di elettori. L’arena elettorale celebra i suoi trionfi e le sue condanne,... Leggi tutto

Lo sfacelo secondo i due Mattei

Lo sfacelo secondo i due Mattei
Le elezioni europee appena scorse sono state variamente commentate, con un balletto dei numeri e dei commenti su chi ha vinto e chi ha perso a livello nazionale e del parlamento europeo; numeri e commenti che praticamente non hanno mai fatto i conti con un convitato di pietra – l’astensionismo e, soprattutto, le motivazioni degli astensionisti (il dato bruto è del 44% per l’Italia e del 50% per l’intera Unione Europea). Astensionismo ed astensionisti sono pertanto il non detto, il non calcolato, il non considerato: eppure, una volta che lo si prenda in considerazione, l’immagine di ciò che è davvero... Leggi tutto

Votare non serve, astenersi non basta

Votare non serve, astenersi non basta
Ventuno capi di Stato dell’Unione Europea hanno lanciato un appello per la partecipazione al voto. I responsabili delle politiche europee di questi anni chiedono ai cittadini europei di partecipare al voto, per legittimare le loro scelte. L’alternativa non esiste: le politiche di sacrifici per i ceti popolari, di guerra ai poveri, di repressione e chiusura degli spazi di libertà sono continuate con i governi di ogni colore. Un esempio è l’aumento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). Questo aumento è praticamente già stato deciso dal governo gialloverde, scatterà il 1° gennaio 2020. L’IVA è la principale fonte di entrate dello Stato:... Leggi tutto

Armi di distrazione di massa

Armi di distrazione di massa
Ci risiamo. Di nuovo alle urne e questa volta la partita si presenta importante: europeisti contro sovranisti. La chiamata, per entrambi gli schieramenti, è forte e chiassosa, a colpi di twitter e di selfie supportati, a destra, dalle incursioni mediatiche – e non solo – dei nazifascisti, testa d’ariete della Lega. Ogni schieramento, poi, si caratterizza per le sue diverse componenti, naturalmente conflittuali tra loro. Questo è però risaputo, stante la caratteristica stessa del meccanismo elettorale basato sull’illusione che qualsiasi parlamento uscito dalle urne possa rappresentare davvero quella che è la volontà popolare. In realtà, la cronaca quotidiana non fa... Leggi tutto

Narrazioni, legittimità, potere

Narrazioni, legittimità, potere
Con l’organizzazione e la mobilitazione, si sovverte il potere politico ed economico. Lo stato non è in grado di risolvere i nostri problemi di lavoratori. Questa affermazione può essere rafforzata a livello storico e a livello attuale. Quest’anno sono trascorsi 100 anni dallo storico sciopero della “Canadiense”, in cui, dopo una lunga battaglia, è stata raggiunta in Spagna l’istituzione della giornata di otto ore. Non crediamo nella mitizzazione di certi eventi storici ma in ciò che di concreto ci insegnano le lotte e le esperienze passate che hanno condizionato la realtà attuale. La consideriamo un esempio per rafforzare la nostra... Leggi tutto

Risultati inquietanti, paragoni stimolanti

Risultati inquietanti, paragoni stimolanti
Nella settimana che precede il ballottaggio del 24 giugno, esponenti più o meno alternativi, più o meno antagonisti, si sono espressi a favore di Serfogli, candidato del PD al Comune di Pisa, per impedire che divenga sindaco il candidato del centrodestra, esponente della Lega. Certo, i risultati delle ultime elezioni sono inquietanti: l’anno scorso, il centro destra ha conquistato Cascina, che ora ha un sindaco leghista; alle elezioni politiche del 4 marzo l’estrema destra (Lega e Fratelli d’Italia) ha ottenuto 10.966 voti, pari al 16,06 % del corpo elettorale; alle elezioni comunali avanza ancora e ottiene circa 700 voti in... Leggi tutto

Friulani popolo di lavoratori, bestemmiatori e… astensionisti

Friulani popolo di lavoratori, bestemmiatori e… astensionisti
Alle ultime regionali il 51% dei Friulani, giuliani e veneti ha disertato le urne per eleggere il “loro” governatore. Nella precedente edizione del 2013, quando vinse (si fa per dire) la Serracchiani (PD), l’astensionismo già sfiorò il 49%. Si tratta oggettivamente di un “plebiscito”, di una percentuale che se politici, opinionisti e media fossero seri (ma siamo solo un gran bazar di nani e ballerine o se volete di televendite da Vanna Marchi in TV provinciali) dovrebbero affrontare con attenzione dati di questo genere e invece tutto passa alla chetichella, a parte qualche timido corsivo di terza pagina. I Friulani,... Leggi tutto

I Calimeri al governo

I Calimeri al governo
I Calimeri sono riusciti a costruire, in 88 giorni di delirio, un governo giallo, verde e nero con l’astensione di Fratelli d’Italia. Il profilo del governo: vecchi burocrati legati alla partitocrazia, Savona, Moavero, Tria, e nuovi dilettanti nominati dai Calimeri con in testa un presidente del consiglio considerato dai più un “signor Nessuno”. Il supposto governo del cambiamento in realtà si avvale dei della vecchia logica democristiana della lottizzazione spietata delle cariche pubbliche. Fa specie vedere i cinque stelle accettare Giovanni Tria, che aveva contribuito a scrivere il programma di Forza Italia oppure quel Savona che fu in sintonia con... Leggi tutto

I governi del Conte Tacchia

I governi del Conte Tacchia
Al momento in cui scriviamo (Domenica 27 Maggio) il Professor Conte designato da M5S e Lega come Premier incaricato ha fallito nel costruire il primo Governo giallo verde della storia d’Italia, trovandosi di fronte il niet del Presidente della Repubblica. Sappiamo però che questo illustre sconosciuto, grande collezionista di titoli accademici, sarebbe stato un semplice esecutore delle politiche sovraniste autoritarie dei cosiddetti vincitori delle ultime elezioni. Si trattava in ogni caso di una scialba controfigura, legata fino a poco tempo fa al giglio magico renziano e che improvvisamente è stato agganciato dai grillini per mettere in campo l’ennesimo capolavoro di... Leggi tutto
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