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Una dichiarazione di guerra ai poveri

Una dichiarazione di guerra ai poveri
Intendiamoci, non è che il governo precedente fosse un gruppo di filantropi, dediti al bene comune e particolarmente attento alle necessità delle classi lavoratrici: al peggio, però, non c’è mai fine. La sostituzione di esso con questo nuovo, infatti, ci ha fatto venire in mente la classica scena cinematografica dello schiavista torturatore che viene sostituito nel suo compito da uno ancora più bastardo perché il primo non frustava troppo forte i malcapitati. Allora ecco a scendere in campo quel Mario Draghi che nel 2011 intimava a Berlusconi di effettuare politiche di durissima austerità e molti tagli (come se finora quel... Leggi tutto

La nostra "Fase due"

La nostra "Fase due"
Ci siamo? Si moltiplicano le voci che chiedono una più o meno graduale uscita dalla fase dell’emergenza, a partire dalla ripresa della produzione. Da una parte si strumentalizza il disagio sociale provocato dal coprifuoco generalizzato e dalla diminuzione del reddito provocato dalla chiusura di molti posti di lavoro; dall’altra, si strombazza un presunto rallentamento dell’epidemia. Cominciamo da quest’ultimo punto. Non sono un tecnico ma provo comunque a fare due conti, soprattutto mettendo a confronto le dichiarazioni dei tecnici e dei politici riportate dai mezzi di comunicazione. Secondo i dati rilasciati il 18 aprile, il numero dei nuovi contagi registrato nelle... Leggi tutto

Il governo è la causa, non la soluzione

Il governo è la causa, non la soluzione
L’Internazionale del 27 marzo riporta un articolo pubblicato sul New York Times, dal titolo “I Passi Falsi dell’Italia”, in cui viene fatta un’analisi impietosa del comportamento dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte di fronte all’emergenza provocata dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus. Dall’inizio del contagio, secondo l’autorevole quotidiano, le autorità centrali e locali hanno esitato, cercando di salvaguardare l’economia. Con le misure prese per fermare il coronavirus, adottate isolatamente e tenendo conto solo in parte del parere degli esperti, il governo italiano si è limitato a rincorrere il propagarsi dell’epidemia. Le migliaia di morti di questo tragico periodo sono persone contagiate in... Leggi tutto

Nuovo governo? Una sicurezza!

Nuovo governo? Una sicurezza!
Da un paio di settimane ci troviamo a fare i conti con un nuovo governo. Ogni nuovo governo che si rispetti cerca di assorbire e recuperare almeno una parte del dissenso e del malcontento sociale causati dal governo precedente. È bene smascherare fin da subito la propaganda governativa di turno, perché la lotta contro ogni governo sia sempre parte dei movimenti in cui interveniamo. Il tentativo di colpo di mano con cui la Lega ha voluto dettare i tempi di una crisi già annunciata ha segnato la fine del governo Lega – M5S, e ha portato alla formazione di un... Leggi tutto

La nuova schiavitù del debito

La nuova schiavitù del debito
La schiavitù antica e moderna Tra tutte le forme di dominio dell’uomo sull’uomo, la schiavitù è certamente la più odiosa dal punto di vista morale: un essere umano diventa letteralmente una cosa, uno strumento di lavoro di proprietà permanente di un altro essere umano, in un processo di degradazione assoluta. È vero che, come fa notare Hegel, la cosificazione dell’essere umano è sempre in qualche modo presente in ogni rapporto gerarchico in cui alcuni possono costringere altri a lavorare per proprio conto riservandosi in esclusiva il prodotto della loro opera, nel rapporto di subordinazione schiavistico però questa subordinazione è personale,... Leggi tutto

Note sull'Iva al 15%

Note sull'Iva al 15%
L’attuale governo si presenta agli occhi del pubblico come confusionario ed approssimativo nelle sue scelte – per parafrasare Gino Strada, a metà tra il fascista ed il cretino – ma se il progetto principale del governo fosse quello di imporre la Flat Tax al 15% il suo comportamento apparirebbe meno bizzarro. Per ottenere questo risultato è necessario aumentare l’IVA, misura che colpirebbe i redditi più bassi ed i senza reddito i quali, magari, si incazzerebbero. Ecco allora il senso del reddito di cittadinanza (che tra l’altro divide la platea dei poveri fra beneficiari e no…): basta far passare il messaggio... Leggi tutto

Governo gialloverde e Confindustria

Governo gialloverde e Confindustria
La retorica del governo del cambiamento, del governo dei deboli e del contrasto alla povertà, del contrasto ai poteri forti ecc. ad un’analisi più attenta non regge. La sfiducia della gente comune verso le istituzioni ha toccato punte altissime dopo la crisi economica, attraverso un aumento dell’astensione al voto ed una perdita di fiducia nelle prospettive future. Per i cosiddetti “poteri forti”, rappresentati in ultima analisi dal potere economico, questo governo, di là delle retoriche zingarettiane “antipopuliste”, del mediattivismo demagogico dell’alleato di governo, rappresenta in realtà un elemento di stabilità. “Senza di me il diluvio, l’anarchia” diceva più o meno... Leggi tutto

Sempre contro lavoratrici e lavoratori

Sempre contro lavoratrici e lavoratori
Un governo che va e un governo che viene ma nella sostanza una manovra perfettamente in linea con quelle dei passati governi. Con l’approvazione in parlamento della legge di bilancio per il 2019 niente di nuovo all’orizzonte, semplicemente le solite cose cui si è abituati da sempre, questo vale anche per le voci riguardanti la salute pubblica. Il ministro Grillo subito dopo l’approvazione ha espresso la propria soddisfazione. Secondo il ministro la manovra contiene molte novità importanti in materia sanitaria. Una soddisfazione tutta propria personale la quale non sarà certo accolta dalle migliaia di dipendenti del settore sanitario. Il Governo,... Leggi tutto

Il governo dei bottegai

Il governo dei bottegai
La classe dominante fa i suoi bilanci: lo stato fa il DEF; i conglomerati economici producono previsioni trimestrali o semestrali, Oliver Bäte firma l’introduzione dell’annuale studio dell’Allianz, di cui è amministratore delegato, sullo stato dell’economia globale, i commercialisti si preparano alla chiusura dei bilanci aziendali. È tempo che anche noi come classe cominciamo a fare i conti e i bilanci di quello che questo governo giallo-verde-nero ci sta tirando addosso. Al di là del velo di propaganda e di parole d’ordine è palese, fin da una prima analisi, che questo governo si colloca pienamente nel solco tracciato negli anni precedenti... Leggi tutto

Licenza di uccidere

Licenza di uccidere
Il governo presieduto da Giuseppe Conte si caratterizza per gli aspetti criminali e sanguinari del suo programma. La licenza di uccidere prevista per i proprietari di immobili nei confronti di chi penetra nella proprietà privata è un esempio ideologico di quello che la nuova maggioranza parlamentare si prepara ad approvare. L’avvocato Conte probabilmente si è reso conto dell’enormità di quanto stava scritto nell’accordo fra legaioli e grillini, che sta alla base del suo governo, ad ha cercato di non evidenziarlo, tacendolo nelle sue dichiarazioni programmatiche. Ma esso resta, scritto nero su bianco. Il presidente Conte, nelle sue dichiarazioni, ha sostenuto... Leggi tutto

I Calimeri al governo

I Calimeri al governo
I Calimeri sono riusciti a costruire, in 88 giorni di delirio, un governo giallo, verde e nero con l’astensione di Fratelli d’Italia. Il profilo del governo: vecchi burocrati legati alla partitocrazia, Savona, Moavero, Tria, e nuovi dilettanti nominati dai Calimeri con in testa un presidente del consiglio considerato dai più un “signor Nessuno”. Il supposto governo del cambiamento in realtà si avvale dei della vecchia logica democristiana della lottizzazione spietata delle cariche pubbliche. Fa specie vedere i cinque stelle accettare Giovanni Tria, che aveva contribuito a scrivere il programma di Forza Italia oppure quel Savona che fu in sintonia con... Leggi tutto

Il pifferaio del Quirinale

Il pifferaio del Quirinale
Il punto centrale del discorso che Sergio Mattarella, attuale presidente della repubblica, ha tenuto il 31 dicembre è l’appello ai ragazzi del ’99, che sono iscritti per la prima volta nelle liste elettorali, perché partecipino in massa alle elezioni. Ha paragonato gli attuali ragazzi del ’99 con quelli della prima guerra mondiale, quando i nati nel 1899 vennero avviati al fronte per fermare l’esercito austro-ungarico dopo la rotta di Caporetto. Il paragone ci dice molto sulla considerazione che hanno le classi dominanti per le masse oppresse e sfruttate: esse contano solo come carne da cannone, e l’accostamento fra i nuovi... Leggi tutto

Un piano criminale

Un piano criminale
I numeri della nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, approvata dal Parlamento il 4 ottobre, sono la dimostrazione del piano criminale del Governo contro i ceti popolari e gli sfruttati. La descrizione del quadro economico di riferimento, con le presunte ricadute sulla crescita e sull’occupazione, risente del clima elettorale che si comincia a respirare: dopo dieci anni di crisi economica, di politiche governative che hanno sprofondato milioni di persone in Italia nel baratro della disoccupazione e della miseria, il presidente del consiglio Gentiloni e il ministro dell’economia Padoan hanno sudato le sette camicie per abbellire questo ennesimo... Leggi tutto

Miseria crescente: la causa è il governo

Miseria crescente: la causa è il governo
Nel Consiglio dei Ministri del 29 agosto è stato approvato il decreto legislativo che dà attuazione alla legge, approvata nel marzo scorso, al reddito di inclusione (ReI). I rappresentanti delle istituzioni usano toni trionfalistici: il presidente del consiglio Gentiloni sostiene che per la prima volta l’Italia si dota di unos trumento contro la povertà, un grnde passo in avanti, dice lui, mentre il ministro del lavoro Poletti parla di uno strumento che impegna tutte le istituzioni a stare a fianco dei più poveri, “uno strumento che abbiamo costruito attraverso un rapporto di dialogo e di positiva collaborazione con le associazioni... Leggi tutto

La bancarotta di Gentiloni

La bancarotta di Gentiloni
Il presidente del consiglio Gentiloni, in un intervento pubblico tenuto domenica 20 agosto, ha delineato, fra l’altro, la prossima legge di bilancio. Prendendo spunto dai recenti dati sul Prodotto Interno Lordo, ha affermato che la crescita economica è tornata, rivendicando tale risultato alla politica del governo di Matteo Renzi, che il governo Gentiloni avrebbe continuato. La prossima sfida sarà la “qualità della crescita in termini di lavoro e di contrasto all’esclusione sociale”; in quest’ottica la prossima legge di bilancio conterrà limitate misure per la crescita, con interventi mirati a favorire le assunzioni, con incentivi permanenti e stabili alle assunzioni e... Leggi tutto
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