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Sul ponte dello Stretto

Sul ponte dello Stretto
Negli ultimi tempi si è tornato a parlare di Ponte sullo Stretto di Messina e, tra rimbalzi giornalistici e comunicati incrociati fra pro-pontisti e no-pontisti, si rischia i perdere la bussola all’interno di un battage di posizione nel quale sembra sfuggire un dato che a chi scrive appare inequivocabile, in altre parole l’attuale irrealizzabilità tecnica dell’opera. Pur avendo partecipato negli anni a studi di impatto dell’opera, ho creduto fosse una scelta più oculata far parlare qualcuno di gran lunga più autorevole di me. In un interessante colloquio con il Professor Alberto Ziparo, urbanista e docente all’Università di Firenze, col quale... Leggi tutto

Un “servizio” al buon Misefari

Un “servizio” al buon Misefari
La denigrazione può assurgere alle vette dell’arte o ai bassifondi della diffamazione, se non della calunnia, a seconda di chi e come la maneggia. Da qualche tempo essa si affolla anche nella storiografia dei movimenti operai, socialisti e anarchici. Non parlo di stroncature critiche e documentate, che queste hanno sempre costituito fonte primaria di polemica politica e di dibattito storiografico, ma di veri e propri attacchi alla reputazione dei militanti, afferenti a “motivi oscuri” o a “passioni mentali” ben difficilmente decifrabili. Ancor più odiosa, quando essi provengono da “storici” che si pretendono “indipendenti” e che si dilettano nel competere con... Leggi tutto

Il fallimento della sanità siciliana

Il fallimento della sanità siciliana
Il 30 Marzo 2021, a seguito di un’operazione di polizia, sono stati arrestati la dirigente generale del Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) Maria Letizia Di Liberti e altre tre persone legate al suddetto Ufficio. L’accusa è quella di aver alterato i dati dei positivi e dei deceduti da Covid-19, “spalmandoli” su periodi di tempo più lunghi per evitare eventuali restrizioni alla Sicilia. In questa vicenda è stato coinvolto Ruggero Razza, ormai ex assessore regionale alla sanità e uomo di fiducia del presidente della Regione, nonché Commissario Straordinario per la gestione dell’Emergenza, Nello Musumeci. Il terremoto... Leggi tutto

12 dicembre. Sempre contro il terrorismo di Stato

12 dicembre. Sempre contro il terrorismo di Stato
Chiamiamo terrorismo di Stato l’azione congiunta di forze politiche istituzionali, servizi segreti e forze armate per attuare, con la complicità di Stati stranieri, e la manovalanza fascista e mafiosa, progetti stragisti finalizzati a bloccare processi di mutamento sociale che possano intaccare gli interessi della grande borghesia. Terrorismo di Stato è stata la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, col successivo omicidio, il 15 dicembre, del ferroviere anarchico Pino Pinelli. Episodi di un terrorismo di tal genere sono stati i tanti attentati sanguinari come quelli di piazza della Loggia a Brescia, del treno Italicus, della stazione di Bologna, del rapido 904. Terrorismo di Stato è l’abbattimento... Leggi tutto

Sicilia e migranti

Sicilia e migranti
Tra la fine di Giugno e i primi di Luglio lo sbarco delle persone presenti nella nave-quarantena Moby Zaza – ormeggiata a Porto Empedocle -, è stato un argomento di propaganda politica nel territorio agrigentino. L’assessore alla Sanità della Regione Sicilia Ruggero Razza ha polemizzato con il governo nazionale e le ONG dichiarando come “la Regione ha fatto 180 tamponi sui migranti dell’Ocean Viking a largo di Pozzallo. E si è sostituita allo Stato. Non mi pare una cosa normale nessuno può scendere se non dopo l’esito del tampone. Se ne facciano una ragione quelli della Ong. La salute,... Leggi tutto

Della confusione e dei suoi effetti deleteri

Della confusione e dei suoi effetti deleteri
L’assegnazione alla Lega di Salvini, neo acquisto della coalizione che governa la Sicilia, dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, è oggetto di una campagna che chiede le dimissioni del governatore Musumeci, definito “Traditore” dei Siciliani La giusta acredine contro la Lega, che ha sempre bistrattato i meridionali prima di circuirli con le sue false promesse, non deve farci dimenticare che la Sicilia è governata da una coalizione di centro-destra a forte trazione fascista; nel caso in cui Musumeci avesse assegnato l’assessorato in questione a uno qualsiasi dei suoi camerati della lista “Diventerà Bellissima” o degli altri camerati e soci... Leggi tutto

Comunicati Nomuos

Comunicati Nomuos
Dopo quasi due anni di carcere Turi “Cordaro” Vaccaro è tornato in libertà. Ventuno mesi che gridano giustizia per una condanna sproporzionata e ingiusta, ventuno mesi di costrizioni per un uomo che ha fatto della libertà la propria condizione esistenziale. Ma oggi è un giorno di festa e per le feste, soprattutto in un periodo come questo, occorre festeggiare. Questo non vuol dire che dimentichiamo la punizione, ma sarebbe più corretto parlare di vendetta, da parte dello stato contro un uomo e un’idea. Non dimentichiamo le condizioni a cui è stato costretto un uomo che oggi ha 67 anni, seppur forte di spirito e corpo, solo... Leggi tutto

La solidarietà è una legge della vita, non meno che la lotta

La solidarietà è una legge della vita, non meno che la lotta
Raccogliamo qui alcuni comunicati di gruppi e realtà locali che ci sono arrivati. Gli annunci di contenimento espressi ormai da settimane sono utili e importanti, non intendiamo negarlo. Seppur giuste queste restrizioni per non aggravare l’epidemia, Noi avremmo auspicato che ragione , buon senso e solidarietà verso il prossimo fossero le parole chiave, senza un uso di strumenti di ordine pubblico e militare per le strade a rammentarci cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare, usando le multe come mezzo di insegnamento. La messa in pratica del sistema del bastone e della carota. Noi sappiamo che uno dei valori piu... Leggi tutto

La lotta No MUOS

La lotta No MUOS
Cari compagni, occorre essere anzitutto franchi tra noi e per essere franchi occorre dire che per la lotta No Muos non ha attraversato un buon periodo. La questione però è più preoccupante di quel che appare, perché a passarsela male non è solamente una lotta specificatamente antimilitarista ma un intero, multiforme, movimento contro la guerra che si è dimostrato incapace, in tutte le sue sfaccettature, di dare risposte concrete all’avanzare dell’industria bellica – specie quella italiana/nazionale. Vi sono alcune eccezioni che, nonostante le difficoltà, riescono a mobilitare parti importanti della popolazione. A parte però queste eccezioni, sembra essersi chiusa un’intera... Leggi tutto

Dichiarazione sulla condanna inflittami dal tribunale di Gela

Dichiarazione sulla condanna inflittami dal tribunale di Gela
Giovedì 16 gennaio 2020 il tribunale di Gela mi ha condannato a 6 mesi di carcere per i fatti avvenuti durante il trekking no muos del 21 agosto 2016. Vista la mole di imputazioni scaricate sui 24 compagni coinvolti in questa inchiesta, il fatto che, alla fine, io sia risultato l’unico condannato può essere di per sé considerato un fatto positivo. Che io abbia offeso “l’onore e il prestigio” dei pubblici ufficiali (poliziotti in borghese senza nessun segno di riconoscimento) abbassandomi i pantaloni e mostrandogli il sedere, è senz’altro questione che va esaminata attentamente. Gli operatori (poi risultati dei poliziotti)... Leggi tutto

Siamo comunque coinvolti

Siamo comunque coinvolti
Sembra ormai certo che la base Usa di Sigonella ha avuto un ruolo nell’atto criminale di guerra degli Usa nei confronti del generale Soulemani, uno dei principali leader del governo iraniano. Nonostante la segretezza dell’operazione è possibile ricostruire la dinamica dell’attacco partendo da alcuni elementi. Il drone MQ9 – Reaper con cui è stato effettuato l’attacco copre una distanza di 1550 miglia, equivalenti a 1850 chilometri. La distanza tra Sigonella e Bagdad è di 2680 km in linea d’aria. Questo escluderebbe un ponte diretto dalla Sicilia e rende più plausibile l’utilizzo di una delle tante basi per droni ospitate intorno all’area mediorentiale (Kuwait,... Leggi tutto

L'eccidio di Avola

L'eccidio di Avola
Sono passati 50 anni dall’eccidio di Avola: la morte di due braccianti e di numerosi feriti pose in evidenza la violenza repressiva poliziesca e la solidarietà del proletariato italiano. La risposta dei partiti dei tempi fu una campagna o strombazzamento contro le armi utilizzate dalla polizia solo nelle manifestazioni politiche e lavorative. Quando la reazione popolare sull’eccidio di Avola cominciò a scemare, i partiti lasciarono morire questa questa campagna o strombazzamento. I/le sopravvissuti/e a questo eccidio ebbero come unico risultato l’oblio e l’accettazione – quasi da personaggi verghiani oseremo dire – dello status quo. Per non dimenticare quello che accade,... Leggi tutto

Note sulla presenza leghista in Sicilia

Note sulla presenza leghista in Sicilia
A Catania Agosto è un mese strano, forse perché le varie organizzazioni politiche sono in vacanza, forse perché è il mese di totale libertà, ma in due anni Agosto è il momento in cui i catanesi si riprendono la piazza e lo fanno sempre in modo spontaneo. La parola giusta è spontaneismo. A qualche vecchio militante comunista verrà un coccolone. Dicevamo Agosto prendi un ministro degli interni che ha appena sfiduciato il proprio governo, un comune a guida ciellina in un caldo pomeriggio al centro di Catania. Sembrava il pomeriggio perfetto per una passeggiata con plausi di Salvini in piena... Leggi tutto

I No muos attaccano, la repressione risponde

I No muos attaccano, la repressione risponde
Sono passati dodici giorni dalla fine del campeggio resistente No MUOS. Sono trascorsi dodici giorni non del tutto tranquilli: proprio in questi giorni la Questura di Catania ha fatto pervenire a due militanti del Movimento No MUOS, due fogli di via da Niscemi, notificati direttamente dalla Questura di Caltanissetta. Ai due militanti, dunque, viene impedito di accedere a Niscemi. Stiamo attendendo la durata di questo divieto. È la terza volta, però, che accade negli ultimi anni. Era capitato già a Simone, che sopporta questo divieto da un anno a mezzo e lo dovrà sopportare per altrettanto. Ma anche in passato... Leggi tutto

Crisi e tendenza alla guerra

Crisi e tendenza alla guerra
La guerra negli ultimi anni sta diventando una realtà concreta. Una guerra che rischia di svilupparsi su scala globale, come alcuni osservatori stanno notando, e che potrebbe coinvolgere diversi attori della scena internazionale. Molti fattori ci indicano come la tendenza a una guerra globale si stia facendo sempre più marcata e ormai, con cadenza quasi mensile, si verificano incidenti diplomatico-militari che rischiano di diventare dei casus belli da cui fare partire il tutto. Tra questi indicatori il più evidente è l’incremento della spesa militare a livello mondiale. Se, come è sempre stato storicamente, le guerre si preparano e non scoppiano... Leggi tutto
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